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mercoledì 10 giugno 2009

Anche sotto casa

Danna danna dannazione.
Tanto impegnato e tanto disperato nel vederlo crescere in ogni dove che non mi sono accorto di avercelo a 500 metri da casa.
Un bel giorno passo vicino ad un giardino protetto da un'alta siepe di Lauroceraso e cosa ti vedo spuntare tra le grasse foglie?
Ta-Dah! Anche in quel di Carmagnola l'Ailanto fa la sua apparizione, e mi chiedo da dove siano potute venire quelle due giovani ma già svettanti piante che fanno capolino curiose (fingiamo simpatia per avvicinarci e sterminarli meglio!)...
Alzo lo sguardo e lo vedo. Enorme, dal tronco robusto e dalla folta chioma, il "Paziente Zero", un Ailanto che ad occhio e croce avrà una trentina d'anni, a cinquecento metri in linea d'aria da casa mia.
Merda.
Come ho fatto a non accorgermene? Forse finora l'hanno sempre tenuto sotto controllo e subito mi viene in mente cosa potrebbe succedere se la casa rimanesse improvvisamente disabitata e il Paziente Zero e i suoi pargoli andassero improvvisamente a spandersi per tutto il circondario indisturbati.
Bisogna dire che è piuttosto centrale e i giardinieri - anche quelli della domenica - da noi sono piuttosto cattivi con le infestanti, per cui potrei anche evitare di scrivere o citofonare ai proprietari passando per un pazzo che pretende di ficcanasare nei giardini altrui... però una replica della lettera al comune di Torino adattata alla situazione locale e pubblicata anche sui giornali...

venerdì 29 maggio 2009

Azioni indirette

Non posso mettermi a sterminare gli Ailanto che trovo in luoghi pubblici, ho troppo rispetto per i beni comuni, per cui inizio con le segnalazioni a chi di dovere. In questo caso all'assessorato per il verde pubblico di Torino, visto che abbondano gli esemplari di Ailanto sui terrapieni del sottopasso del Lingotto... vedremo se ci sarà una risposta.

Questo il testo del fax che ho inviato (via Faxator, gran servizio!):


Spett.le   Comune di Torino - Assessorato al Verde Pubblico

 

Oggetto: Segnalazione diffusione arbusto invasivo – Ailanthus Altissima

 

 

Con la presente sono ad esporvi la mia preoccupazione in merito alla presenza di esemplari di Ailanto (Ailanthus Altissima) sui terrapieni del Sottopassaggio del Lingotto, questa specie decidua ha ora rimesso a nuovo la sua particolare chioma. 

 

Possiamo notare come la presenza di questi alberi nei suddetti terrapieni sia fonte di copertura di alcuni cartelli di segnaletica verticale del Sottopasso, oltre ad essere una potenziale minaccia per gli automobilisti e pericolo per gli impianti in zona. 

 

Questa specie è universalmente riconosciuta come infestante e dannosa per l'ambiente urbano data la forza delle sue radici e la sua estrema adattabilità , tanto che alcuni esemplari spuntano e crescono in crepe del marciapiede di Via Nizza come comuni infestanti erbacee.

 

Oltre a questo, è una minaccia per l’ecosistema locale in quanto soppianta prontamente altre specie grazie alle tossine allopatiche sprigionate dalle sue radici – oltre che dalla corteccia – e alla rapida crescita che lo porta presto in vantaggio nella competizione per l’irraggiamento solare.

 

Va inoltre aggiunto che nonostante la resistenza delle radici, il tronco è piuttosto esposto a rotture nel caso in cui venga sollecitato ad esempio da tempeste estive.

 

Sono quindi a sollecitare una eliminazione accurata di questi esemplari, i quali si riscontrano anche su Corso Moncalieri all'altezza del ponte Principessa Isabella: la rimozione deve essere effettuata accuratamente con la rimozione completa delle radici di ogni pianta, in quanto il solo taglio del tronco porta ad una veloce ricrescita di polloni dalla crescita incredibilmente rapida. 

 

Per ulteriori informazioni è possibile visitare la scheda del progetto DAISIE promosso dalla Commissione Europea, a riprova del fatto che il problema è sentito a livello internazionale:  http://www.europe-aliens.org/speciesFactsheet.do?speciesId=16970# e sono numerose le zone d’Italia in cui già da tempo si combatte contro questo infestante.

 

Resto in attesa di un vostro cortese riscontro,

Alessandro Piovano

martedì 28 ottobre 2008

Torino invasa

Nella zona Sud/Centro di Torino risulta una notevole dose di Ailanto sparpagliati un po' ovunque, in dettaglio:
- Corso Moncalieri: si apprezza un lato di terrazzamento lato collina completamente invaso per una ventina di metri lineari, una successiva indagine ha portato a identificare la probabile origine dell'invasione in una Ailanto femmina dalla notevole età posizionata sul lungo Po. Viene identificata come femmina in quanto all'epoca della verifica erano presenti le caratteristiche "drupe" da riproduzione, le quali probabilmente hanno prodotto negli anni precedenti folti gruppetti di piante a bordo strada.
- Sottopasso del Lingotto: in corrispondenza della prima uscita la segnaletica verticale è quasi offuscata da una colonia di Ailanto che ha messo radici in quello che ad occhio sarà sei metri quadri di terra. Urge lettera al comune per far notare la cosa in quanto potrebbe portare grave disagio alla circolazione, visto che le piante non trovando spazio lungo i muraglioni di cemento si inclinano verso il manto stradale, anche se da 2-3 metri di altezza.
Purtroppo non ho documentazione fotografica in merito, perché non ho sempre con me l'attrezzatura necessaria e perché tengo ancora più alla patente che allo sterminio dell'Ailanto, questo finché c'è petrolio... 

lunedì 25 agosto 2008

L'inizio della fine?

Ieri non ce l'ho più fatta.
Sobillato dalla visione di queste maledette piante in giro per il mio amato e disordinato patio con gazebo estemporaneo, ho tirato fuori sega, falcetto e badile.
In tre sono caduti, ma molti altri ne rimangono ancora.
Sto parlando dell'Ailanto, una cosa indescrivibile, una maledizione, forse la Nemesi dell'umanità.
Ho soltanto iniziato, e non mi fermerò finchè vedrò fogliette lanceolate, puzzolenti e asimmetriche spuntare dal mio amato prato rustico.
Spuntano ovunque, le "rive" - come chiamiamo noi i terreni incolti in collina - sono infestate, le ferrovie iniziano ad accompagnarsi a questi ospiti dalla bocca buona.
Cercando in giro, si trova soltanto gente disperata e pochi metodi efficaci, staremo a vedere chi la vincerà, da qualche parte possiamo iniziare...